|

lunedý 27 gennaio 2014

Dieta e batteri intestinali: una relazione dinamica

I cambiamenti nelle abitudini alimentari producono una rapida riorganizzazione del sistema batterica intestinale. Nuove osservazioni suggeriscono un ruolo adattativo del microbioma.

Ricerca Clinica e di Base
dieta microbioma

Quanto rapidamente risponde l’organismo ai cambiamenti nelle abitudini alimentari? Per quanto riguarda il sistema gastrointestinale, e in particolare la cosiddetta flora intestinale, o più recentememte microbioma, l’impatto sembrerebbe essere drastico, veloce e specifico, ed anche “razionale”. 

Sono queste le osservazioni emerse da un recente studio americano condotto presso il centro di Biologia dei Sistemi dell’Harvard University di Cambridge.

Gli autori hanno infatti voluto testare le dinamiche di riarrangiamento della composizione del microbioma intestinale umano in risposta ad un cambio nell’apporto di macronutrienti.

In questo modo i ricercatori hanno dimostrato che il breve consumo di una dieta interamente basata su prodotti di origine animale o vegetale è in grado di alterare radicalmente la struttura della comunità batterica intestinale, come rilevato da una variazione estrema nell’espressione genica batterica nei soggetti sottoposti alle due diverse diete.

Ad esempio, la dieta di tipo animale produceva un aumento significativo nell’abbondanza di microorganismi tolleranti alla bile (Alistipes, Bilophila e Bacteroidi), mentre causava una riduzione delle specie di Firmicuti specializzati nel metabolismo dei polisaccaridi di origine vegetale (Roseburia, Eubacterium rectale e Ruminococcus bromii).

Queste osservazioni rispecchiavano in modo estremamente significativo le differenze che si osservano tra gli animali erbivori e quelli carnivori e che rispecchiano, rispettivamente, la tendenza alla fermentazione di carboidrati o proteine.

Un’ulteriore osservazione dello studio consisteva nel fatto che il tratto intestinale degli individui conteneva una larga percentuale di microbi tipicamente presenti nel cibo, tra cui batteri, virus e funghi.

Infine, i ricercatori hanno anche riscontrato che la dieta di tipo animale favoriva la presenza e l’attività del genere batterico Bilophila wadsworthia, un miroorganismo in grado di favorire l’insorgenza della malattia infiammatoria cronica intestinale, evidenziando così un possibile link diretto tra il consumo di grassi e specifiche specie batteriche nello sviluppo della malattia.

In conlusione lo studio ha fornito un’elegante dimostrazione dell’impatto dei cambiamenti alimentari sul sistema batterico intestinale, rivelando un tipo di risposta dinamica e proporzionata al tipo di macronutrienti assimilati e quindi ideale per favorire la diversificazione della dieta.

Source:Lawrence A. David, Corinne F. Maurice, Rachel N. Carmody et al. Diet rapidly and reproducibly alters the human gut microbiome Nature 505, 559ľ563 (23 January 2014)