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martedý 26 marzo 2013

Carne rossa, pi¨ pericolosa se processata

Nuovi dati epidemiologici evidenziano il rischio per la salute associato al consumo eccessivo di carne rossa: prevalentemente malattie cardiache e tumore.

NUTRIZIONE
carne rossa pericoli

Bistecche, hamburger, tagliate e carpacci. Meglio rinunciare a queste pietanze per salvaguardare la salute? La risposta, fortunatamente, non è negativa ma è un invito a moderarne i consumi.

Resta infatti alquanto controversa la posizione dei ricercatori nutrizionisti sui rischi collegati al consumo di carne rossa, tuttavia alcune certezze iniziano ad emergere dalla vasta mole di dati epidemiologici raccolti negli ultimi anni, primo fra tutti, lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition). Lo studio, frutto di una collaborazione multicentrica internazionale ha permesso di radunare preziose evidenze statistiche sull’associazione tra gli stili alimentari e il rischio di sviluppare le più comuni condizioni croniche: patologie cardiovascolari, diabete e tumore.

Questa volta a fare il punto sul consumo di carne rossa sono i ricercatori dell’Università di Zurigo guidati da Sabine Rohrmann. Gli autori della pubblicazione presentata sulla rivista British Journal of Medicine hanno analizzato l’incidenza di patologie croniche legate al consumo di carni rosse processate e non in un campione di oltre 440.000 individui europei adulti (39-69 anni) dei quali erano disponibili informazioni sulle abitudini alimentari.

Ebbene, dallo studio è chiaramente emerso che gli individui che consumavano una quantità quotidiana di carne pari a 160g presentavano una maggiore probabilità di mortalità per diverse cause. L’associazione con il rischio di patologie cardiovascolari e tumore era ancora più forte nel caso in cui si trattasse di carne rossa processata. Nessuna associazione statisticamente significativa emergeva invece tra il consumo di carni bianche (pollame) e la mortalità per diverse cause.

I ricercatori hanno inoltre stimato che delle 26.344 fatalità registrate nel campione, almeno il 3,3% sarebbero state prevenibili se il consumo di carne giornaliera non avesse ecceduto i 20g.

Source:Rohrmann S, Overvad K, Bueno-de-Mesquita HB et al. Meat consumption and mortality - results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition. BMC Med. 2013