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venerdì 25 maggio 2012

Obestatina, nuove scoperte lasciano pensare a risvolti terapeutici

La molecola regola numerose attività del tessuto adiposo e protegge dai disturbi metabolici e dall’infiammazione.

Ricerca Clinica e di Base
Obestatina adipociti

L’obestatina è un peptide di 23 amminoacidi generato dal taglio proteolitico del trascritto primario del gene che codifica per l’ormone grelina. L’azione di questo ormone putativo è sia di tipo autocrino che paracrino.

I ricercatori del dipartimento di endocrinologia cellulare e molecolare dell’università di Torino hanno studiato gli effetti della molecola sull’attività di adipociti umani ed animali rivolgendo particolare attenzione ai fenomeni di maturazione e differenziamento. Il team ha analizzato, in vitro, le risposte all’obestatina su cellule adipose animali e su adipociti umani sottocutanei e omentali e, in vivo, l’effetto della molecola sul metabolismo animale del glucosio.

I ricercatori hanno potuto osservare che in particolari condizioni di coltura, i preadipociti e gli adipociti maturi umani e animali di adipociti producevano obestatina e presentavano un legame specifico per l’ormone.

Il legame determinava importanti risposte fisiologiche. L’autostimolazione con l'obestatina preveniva, infatti, l’apoptosi dei preadipociti in conseguenza di un maggiore attivazione delle vie di segnalazione regolate dagli enzimi phosphoinositide 3-kinase (PI3K)/Akt e extracellular signal-regulated kinase (ERK)1/2.

La stimolazione con obestatina inibiva inoltre la lipolisi indotta da isoproterenolo e promuoveva la fosforilazione del fattore AMP-activated protein kinase. Ugualmente era possibile registrare un aumento nell’espressione di adiponectina ed una riduzione della secrezione dell’ormone leptina.

Questa stimolazione favoriva l’uptake intracellulare di glucosio, sia in presenza che in assenza di insulina, e promuoveva la traslocazione del trasportatore del glucosio GLUT4 a livello della membrana cellualre. Questi erano marcati dalla fosforilazione della proteina chinasi Akt e l’espressione di sirtuina, una proteina coinvolta nei processi di replicazione del materiale genetico e nella sopravvivenza cellulare. L’inibizione della produzione di sirtuina mediante silenziamento genico con iRNA riduceva infatti l’uptake di glucosio promosso dalla stimolazione con obestatina.

Da un punto di vista sistemico, l’obestatina mitigava la resistenza ad insulina negli animali obesi e favoriva la secrezione pancreatica di insulina. La molecola riduceva inoltre l’apoptosi degli adipociti e l’infiammazione dei tessuti.

Globalmente, questi risultati confermano l’obestatina quale elemento regolatore di nodi enzimatici chiave che controllano la fisiologia del tessuto adiposo. Tuttavia, con il presente studio sono emerse nuove funzioni che potrebbero aprire a prospettive terapeutiche per il trattamento della resistenza all’insulina e dei disturbi metabolici.

Source:Granata R, Gallo D, Luque RM et al. Obestatin regulates adipocyte function and protects against diet-induced insulin resistance and inflammation. FASEB J. 2012