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martedì 20 ottobre 2020

Microbiota da migliorare nel diabete

Gli integratori possono aiutare le terapie ipoglicemizzanti

Ricerca Clinica e di Base
Immagine integratoriIl microbioma intestinale è correlato alla patogenesi della maggior parte delle malattie croniche, ad esempio il controllo del peso corporeo e la regolazione della resistenza all'insulina. Tra i fattori ambientali che contribuiscono al T2D, la dieta gioca un ruolo importante attraverso la modifica del microbioma intestinale.

Una recente revisione sistematica e una meta-analisi di studi clinici controllati randomizzati ha analizzato l'effetto dell'integrazione probiotica, prebiotica o simbiotica sul microbiota intestinale e sul controllo del glucosio e sui livelli di lipidi negli individui con diabete.

Sono stati analizzati gli esiti metabolici (controllo del glucosio, insulinemia e profilo lipidico) di qualsiasi integrazione probiotica, prebiotica o simbiotica correlata alla modifica del microbiota intestinale in pazienti con diabete 1 o 2.

Nel complesso, l'uso di prebiotici, probiotici o simbiotici ha ridotto i livelli di HbA1c, ma non ha raggiunto la soglia di significatività  e non ha avuto alcun effetto sui livelli di colesterolo LDL. Tuttavia, il loro consumo ha ridotto i livelli di glicemia a digiuno, colesterolo, trigliceridi e insulinemia e aumentato i livelli di colesterolo HDL.

I ricercatori suggeriscono quindi, negli individui con diabete mellito, l'integrazione con probiotici, prebiotici o simbiotici per migliorare le variabili metaboliche, sebbene l'entità di questo effetto sia bassa, come potenziale trattamento adiuvante.
 

Author:Patricia M Bock, Gabriela H Telo, Rafaela Ramalho et Al.

Source:Diabetologia. 2020 Oct 13. doi: 10.1007/s00125-020-05295-1.