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martedý 18 ottobre 2016

PTSD e Pneisystem

Negli anni recenti, lo studio del PTSD, disturbo postraumatico da stress, e degli stati fisiologici associati ha suscitato enorme interesse nella comunitÓ scientifica.

SALUTE PSICOLOGICA
imm2Si è documentata una maggiore morbilità e mortalità generale negli individui colpiti da PTSD.
 
Gli studi sui traumi sono molto diversificati secondo il tipo di trauma (disastri naturali o guerre), la durata del trauma (periodo limitato vis à vis, traumi di lunga durata), l’età della persona che ha subito il trauma (bambino o adulto), il tempo intercorso tra il trauma, la presa di coscienza della gravità dell’evento e le possibili conseguenze (possibile perdita della vita, dei beni, degli oggetti personali, ecc.).
 
La diagnosi di PTSD si basa su vari criteri, tre gruppi di sintomi devono essere presenti:
 
1) REEXPERIENCING: si rivive il trauma frequentemente (flashbacks, incubi, senso di disperazione alla vista di oggetti o immagini che ricordino l’evento, pensieri ricorrenti ed invadenti sull’evento, reazioni fisiologiche alla rievocazione dell’evento come brividi, tachicardia, sudorazione, pianto, ecc.).
2) AVOIDANCE/NUMBING (evitamento/ottundimento): si evita di pensare all’evento; evitamento di attività, luoghi e persone che possano ravvivare il ricordo dell’evento, incapacità di ricordarne gli aspetti significativi, disinteresse nei confronti di ogni attività, sensazione di distacco dagli altri, incapacità di provare sentimenti d’amore e minori aspettative in merito al futuro.
3) INCREASED AROUSAL (stato di allerta persistente o ipervigilanza): viene espresso dalla difficoltà di concentrazione, incapacità di prendere sonno, irritabilità e risposte di allerta/allarme esaltate. Questi gruppi di sintomi devono essere presenti contemporaneamente per almeno un mese perché si possa porre diagnosi di PTSD.
 
I sintomi, inoltre, devono avere provocato grave disagio e minore qualità delle prestazioni occupazionali.
 
Le connessioni tra cervello e Sistema Immunitario sono state ben esplorate sia con la dimostrazione dell’hardwiring (Felten and Felten, 1994) che coi mediatori endocrini (cortisolo, noradrenalina, adrenalina che interagiscono con i recettori presenti sulle cellule immunitarie).
 
Va, tuttavia, ricordato che questi studi presentano molti potenziali preesistenti “confounders” che possono influenzare l’immunità e tra questi: stati ansiosi e depressivi, uso di alcol e droghe, qualità del sonno prima e dopo il trauma, stato nutrizionale, diversità individuali e demografiche.
 
La metodologia Pneisystem interviene sulla sindrome post traumatica da stress impostando, prima di qualsiasi altra terapia farmacologica, un lavoro improntato sull’apprendimento delle più moderne tecniche di gestione dello stress. Per maggiori informazioni www.mariacorgna.itwww.pnei4u.comwww.pneisystem.com.