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martedì 17 settembre 2019

Battere i geni muovendosi

La predisposizione genetica all’obesità si può vincere

LIFE STYLE
imm2Come l’ambiente interagisce con il nostro organismo? Predomina il DNA o possiamo vincere la predisposizione genetica adottando abitudini sane?

Prova a rispondere uno studio che ha indagato l'associazione tra un punteggio di rischio del profilo genetico per l'obesità (basato su 93 poliformismi a singolo nucleotide- SNP) e l'indice di massa corporea (BMI) usando i dati di 310.652 partecipanti allo studio sulla biobanca del Regno Unito. 

Il 66% delle persone esaminate era sovrappeso o obeso e il 33% soffriva di obesità centrale. Poco più della metà del campione (55,2%) poteva essere classificato come fisicamente attivo.

Il profilo genetico per l’obesità era associato al BMI. Sembrerebbe che se è destino essere grassi, non ci sia nulla da fare... se nonchè si è verificata una significativa interazione tra predisposizione ad obesità e attività fisica: tra gli individui inattivi, il BMI era maggiore di 0,58 kg.m −2 per ogni aumento di 1 deviazione standard della predisposizione a obesità mentre tra gli individui attivi la differenza di BMI era inferiore. 

Le interazioni erano simili per il fitness, il ritmo di camminata, il comportamento sedentario, la permanenza alla TV, il tempo davanti al PC. Non sono state trovate interazioni significative per la modalità di spostamento (auto, trasporto pubblico, a piedi).

L'attività fisica, i comportamenti sedentari e la forma fisica modificano la misura in cui un insieme delle più importanti varianti genetiche di adiposità conosciute influisce sul BMI. Ciò suggerisce che i benefici di un'alta attività fisica e di un basso comportamento sedentario possono essere particolarmente importanti nelle persone ad alto rischio genetico per l'obesità.


Autori: Celis-Morales CA, Lyall DM, Petermann F, Anderson J, Ward J, Iliodromiti S, Mackay DF, Welsh P, Bailey MES, Pell J, Sattar N, Gill JMR, Gray SR.
Fonte: International Journal of Obesity del volume 43, pagine1526 - 1538 (2019)
Link della fonte:  https://www.nature.com/articles/s41366-019-0381-5