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martedì 10 ottobre 2017

Malattia infiammatoria intestinale: nanoparticelle di zenzero risultate efficaci per il trattamento

Le malattie infiammatorie intestinali (IBD) comprendono un gruppo di quadri clinici che vedono come conseguenza l’infiammazione dell’intestino. La causa di IBD è sconosciuta, ma in ambito di ricerca è avvalorata la condizione autoimmune quale causa primaria.

Ricerca Clinica e di Base
imm2Le due forme principali di IBD sono il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Lo spettro clinico è estremamente variabile a causa della esiguità dei sintomi che non consente una diagnosi immediata della patologia. Le persone con IBD spesso presentano diarrea e dolore e nei casi più gravi, perdita di sangue attraverso il retto. Essi sono anche più inclini a complicazioni come l’anemia in quanto i loro intestini non assorbono efficacemente le sostanze nutritive.

Lo studio dell’Istituto di Scienze Biomediche presso la Georgia State University, e di recente pubblicato in Biomateriali, ne è una dimostrazione: gli scienziati mirano all’utilizzo della nanotecnologia per fornire farmaci, anche a basse dosi, a distretti corporei specifici evitando così gli effetti indesiderati sul resto del corpo.

Lo zenzero è risultato efficace per il trattamento della malattia infiammatoria intestinale, e somministrato sotto forma di nanoparticelle i ricercatori ritengono che lo zenzero potrebbe offrire un rimedio mirato ed efficace per la condizione, potenzialmente debilitante, presa in esame nel presente articolo. Risultati dello studio condotto sui topi, indicano che le nanoparticelle di zenzero possono ridurre la colite acuta e prevenire la colite cronica e la colite associata al cancro. Sembrano infatti aiutare nella riparazione intestinale favorendo la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule nel rivestimento del colon, e ridurre anche la produzione di proteine che promuovono l’infiammazione innalzando contemporaneamente i livelli di proteine endogene che contrastano l’infiammazione.

Le particelle hanno come bersaglio il colon, in quanto sono assorbite principalmente dalle cellule presenti nel rivestimento dell’intestino, dove si sviluppa la malattia infiammatoria intestinale e sono anche risultate prive di effetti collaterali. Come risultato, i ricercatori suggeriscono che le nanoparticelle di zenzero potrebbero essere utilizzate per trattare le due forme principali di IBD e cancro collegato alla malattia infiammatoria intestinale. Gli autori sostengono che gli alti livelli di lipidi, o molecole di grasso, presenti nelle particelle sono la chiave del loro effetto terapeutico. Lo zenzero infatti, contiene lipidi naturali, tra cui l’acido fosfatidico, che sono importanti per la costruzione delle membrane cellulari. Altre sostanze attive chiave che si trovano naturalmente nello zenzero sono 6-gingerolo e 6-shogaol. Precedenti ricerche hanno indicato che questi composti possono aiutare a prevenire l’ossidazione,l’infiammazione ed il cancro. Sono questi componenti che rendono lo zenzero efficace anche contro la nausea e altri problemi digestivi.

Fornire questi composti in una nanoparticella potrebbe essere il modo più efficace per arrivare al tessuto del colon e trattare la malattia infiammatoria intestinale, piuttosto che consumare zenzero come alimento o supplemento; i ricercatori hanno infatti descritto le piante come “la piattaforma diversificata e sostenibile per la produzione di nanoparticelle terapeutiche”.

La metodologia Pneisystem nella pratica clinica quotidiana tratta e ha trattato molti casi come quello in esame, la caratteristica comune riscontrata è la presenza di un’infiammazione cronica a carico della mucosa dell’intestino,che ha decorso intermittente e può causare serie complicanze.

Il prossimo 21 e 22 Ottobre 2017 si terrà a Milano un corso dedicato alla Nutrizione dal titolo “Pneisystem e Nutrizione: la psiche incontra il cibo e la matrice connettivale”, mirato all’acquisizione di moderne tecniche di gestione del paziente in ambito nutrizionale, un approccio innovativo incentrato sullo spegnimento dell’infiammazione, e nel trattamento del paziente in una nuova chiave operativa e di diagnosi sempre più incentrata sulla persona.
 
La Pnei System Academy ha come mission la divulgazione del concetto di terapia incentrata su 4 pilastri fondamentali:
- Ottimizzare le risorse psichiche attraverso l’apprendimento delle tecniche più moderne di gestione dello stress.
- Insegnare come compilare una dieta personalizzata in chiave antiossidante e antinfiammatoria
- Potenziare l’asse psico-immunologico attraverso il movimento, in particolare la danza (Pneisystem Equilibrium Dance)
- Saper selezionare i migliori integratori/fitoterapici/nutraceutici/principi della low dose medicine e comporre un piano terapeutico centrato sulla persona.
 
Per informazioni più dettagliati sulla metodologia Pneisystem e sul prossimo corso “Pnei e Nutrizione: la psiche incontra il cibo e la matrice connettivale” contatta l’Academy  al n. 3276626977 o tramite mail all’ indirizzo info@pnei4u.com.