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martedý 6 settembre 2016

Cancellare i brutti ricordi con l'esercizio mentale e con Pneisystem.

╚ davvero necessaria una pillola per cancellare i brutti ricordi o la mente dispone degli strumenti adatti per ottenere lo stesso risultato senza dover ricorrere ai medicinali?

SALUTE PSICOLOGICA
imm2I risultati ottenuti da Brendan Depue e Coll., dell’Università del Colorado, danno credito alla seconda eventualità.

I ricercatori hanno, infatti, dimostrato che ogni persona, con un adeguato addestramento mentale, sia in grado di sopprimere con la forza del pensiero i ricordi emotivamente disturbanti.

L’esperimento è suddiviso in tre fasi successive.

Nella prima, è stato chiesto ai partecipanti di memorizzare 40 coppie di immagini. In ciascuna coppia era rappresentato un volto umano con espressione neutra, associato ad un’immagine negativa (un incidente d’auto, un uomo sanguinante, una sedia elettrica).

Successivamente, sono stati ripresentati solo i visi ed è stato chiesto ai volontari di cancellare (o di non cancellare) il ricordo dell’immagine a cui questi erano stati precedentemente associati. In quel momento l’attività del cervello è stata registrata mediante Risonanza Magnetica funzionale (fMRI).

Infine, nell’ultima parte del test, i 40 volti sono stati riproposti per la terza volta ed è stato chiesto ai partecipanti di descrivere la figura a cui queste ultime erano state appaiate.

Da un punto di vista comportamentale, il risultato è stato eclatante: i volontari erano in grado di ricordare molto più frequentemente un’immagine se non veniva loro chiesto di cancellarla dalla memoria. Inoltre, i risultati dell’fMRI hanno consentito di scoprire le basi neurofisiologiche del processo.

I comandi per la soppressione attiva dei ricordi partirebbero da due regioni della corteccia prefrontale dell’emisfero destro (il giro frontale inferiore e quello mediale) ed inibiscono sia le regioni cerebrali dove vengono immagazzinate le componenti sensoriali delle rappresentazioni mnemoniche (corteccia visiva), sia le zone del cervello dove i ricordi vengono “ricomposti” (amigdala e ippocampo).

Potenzialmente queste scoperte possono avere importanti applicazioni nelle psicoterapie per aiutare le persone che soffrono di vari tipi disturbi emotivi (disturbo post traumatico da stress, fobie, ansia, ecc).

Con il metodo Pneisystem vengono insegnate semplici ed innovative tecniche di gestione dello stress che consentono ai pazienti di mutare drasticamente gli stati psicologici negativi con benefiche ripercussioni sia sulla qualità di vita (affettività, lavoro, professione) che sulla fiducia nella possibilità di guarigione.
 

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