|

Ricerca Clinica e di Base

Il sovrappeso colpisce la metilazione del DNA

Questo è il risultato di uno studio internazionale su larga scala coordinato dall’Helmholtz Zentrum München, uno dei partner del Centro tedesco per la ricerca sul diabete, che ha studiato i pattern di metilazione, cioè la presenza o l’assenza di gruppi metilici sul DNA.

20/02/2018

Lo studio, che è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, dimostra che un alto indice di massa corporea porta a cambiamenti epigenetici in quasi 200 loci del genoma, con effetti sull’espressione genica. Mentre i nostri...

L’eccesso di grasso distrugge la "centrale elettrica ed energetica" delle cellule cardiache

Il sovraccarico lipidico nelle cellule cardiache altera la forma mitocondriale e sconvolge la rete mitocondriale cardiaca.

13/02/2018

Uno studio dell’Università dello Iowa ha dimostrato come il grasso in eccesso nel cuore, una caratteristica comune nel diabete e nell’obesità, può nuocere alla capacità essenziale delle cellule di produrre...

Chetogenica e testosterone, sorpresa!

Perché la dieta chetogenica aumenta il testosterone?

06/02/2018

Gli effetti di una dieta chetogenica su uomini in allenamento sono positivi sulla performance fisica, sulla composizione corporea e sui loro livelli ormonali. E’ quanto conclude uno studio condotto da Jacob Wilson et al. che ha dimostrato che...

Sovralimentazione e dispendio energetico

Il ruolo delle acil carnitine

06/02/2018

La sovralimentazione è una strategia sperimentale per valutare gli effetti dell'eccesso di energia, situazione molto frequente nella popolazione dei Paesi sviluppati.   La carnitina (β-idrossi-γ-trimetilammonio...

Dolcificare non basta!

L’uso dei dolcificanti non si associa a mangiare bene

23/01/2018

Per mantenere il piacere del sapore dolce e allo stesso tempo ridurre l'apporto energetico, i soggetti con obesità sostituiscono comunemente lo zucchero con dolcificanti non nutritivi (NNS). Il ragionamento è logico e i...

Equilibrio acido/base nella chetogenica

No problem!

23/01/2018

Le diete chetogeniche a bassissimo contenuto calorico (VLCK) hanno dimostrato di essere un efficace trattamento dell'obesità, ma l'evidenza attuale per la sua sicurezza acido-base è limitata. Un gruppo spagnolo ha condotto di...

Sale in zucca

Mica vero…

23/01/2018

Una dieta ricca di sale è legata ad un aumentato rischio di malattie cerebrovascolari e demenza, ma non è chiaro come il sale alimentare danneggi il cervello. Nei topi, l'eccesso di sale nella dieta sopprime il flusso sanguigno...

Fabbisogno energetico nell’obeso

Quali equazioni sono valide per il calcolo del REE con la BIA?

16/01/2018

La valutazione del dispendio energetico a riposo (REE) fornisce informazioni per la gestione del peso e l'adattamento delle assunzioni nutrizionali, particolarmente utile nei pazienti obesi. Infatti, REE contribuisce per il 50- 75% al...

Dieta proteica, cuori sani

Si, ma quante proteine?

16/01/2018

Le diete ad alto contenuto proteico (HP) hanno dimostrato benefici nel ridurre markers cardiometabolici come l'insulina o i trigliceridi, ma i meccanismi responsabili sono ancora oggetto di molti studi. Un gruppo di ricercatori spagnoli ha...

La perdita di massa muscolare durante l’invecchiamento è strettamente correlata all’infiammazione cronica

Infiammazione cronica e perdita di massa muscolare appaiono sempre più correlate. La perdita è causata da ciò che è stato definito inflamm-aging, uno stato pro-infiammatorio di basso grado che appare durante il processo di invecchiamento.

16/01/2018

Uno studio recentemente condotto, basato su filoni di ricerca già avviati da tempo e pubblicato su Cellular Physiology and Biochemistry, ha esaminato la correlazione tra CRP o proteina C reattiva, un marcatore di inflamm-aging e massa...

Fitoterapia: i benefici della belladonna

La Belladonna appartiene alla specie Atropa belladonna L., Famiglia delle Solanacee, ed è una pianta erbacea, perenne, che può raggiungere il metro e mezzo d’altezza; fiorisce da giugno ad agosto. Si tratta di una pianta velenosa, originaria dell’Asia e dell’Europa che produce piccole bacche nere che non sono commestibili: mangiare le bacche o le foglie della belladonna può essere mortale. Simile all’edera velenosa, una persona la cui pelle viene a contatto diretto con le sue foglie può sviluppare un’eruzione cutanea.

09/01/2018

Nei tempi antichi, la belladonna veniva impiegata per le sue proprietà tossiche, come veleno orale o sulle punte delle frecce. Alcuni studiosi ritengono che Shakespeare in “Romeo e Giulietta”, abbia usato la belladonna come...

La taurina favorisce la rimielinizzazione nella sclerosi multipla

Una recente scoperta degli scienziati dello Scripps Research Institute (TSRI) ha portato in evidenza il ruolo della taurina, un'ammina con un gruppo funzionale acido solfonico, che sembrerebbe in grado di stimolare il processo di rimielinizzazione, cruciale nella riparazione delle cellule nervose danneggiate nella sclerosi multipla.

19/12/2017

Lo studio si basa su ulteriori evidenze dimostrate clinicamente: la remissione dei sintomi della sclerosi multipla dipende dal processo di rimielinizzazione, quindi l’impiego della taurina in combinazione con un farmaco esistente, può...

Perdere peso allunga vita e telomeri?

Le evidenze

19/12/2017

Diversi studi hanno dimostrato che gli individui obesi hanno livelli alterati di markers di stress ossidativo, riparazione del DNA e integrità dei telomeri e queste anomalie possono essere alla base della patogenesi delle malattie legate...

Il sistema immunitario utilizza i batteri intestinali per controllare il metabolismo del glucosio

Un ricerca condotta presso l’Oregon State University ha portato alla luce un importante collegamento tra il sistema immunitario, i batteri intestinali e il metabolismo del glucosio, suggerendo che questa interazione possa contribuire, quando non funziona correttamente, all’insorgere di patologie quali sindrome metabolica e diabete di tipo 2.

12/12/2017

La ricerca evidenzia anche l’importanza generale delle funzioni proprie dei batteri presenti nell’intestino e il ruolo di una famiglia in particolare, l’akkermansia muciniphila, nella regolazione del metabolismo del glucosio. Si...

La carenza di serotonina implicata nell’artrite reumatoide

Per la prima volta, la serotonina (5-idrossitriptamina, 5 HT) è stata direttamente implicata nella fisiopatologia dell’ artrite reumatoide (RA). Sebbene sia prevalentemente nota come neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale, una nuova prova indica ulteriori importanti funzioni della serotonina.

05/12/2017

Uno studio, pubblicato in The American Journal of Pathology, dimostra che l’artrite reumatoide, sperimentalmente indotta nei topi serotonina-deficienti, è peggiore della malattia riportata dai topi di controlli e che alcuni effetti di...

» Sfoglia Archivio