Ricerca Clinica e di Base
L'inflammosoma, un possibile link tra autoinfiammazione e disordini metabolici
I complessi molecolari noti come inflammosomi possono regolare negativamente la progressione della steatosi non-alcolica a steatoepatite
15/02/2012La steatosi non alcolica rappresenta la manifestazione epatica della sindrome metabolica ed è la principale causa di malattia cronica del fegato. Il 20% degli individui obesi affetti da questa condizione sviluppa in seguito...
Le proprietà del tessuto adiposo: una possibile arma terapeutica per combattere il sovrapeso
La capacità del tessuto adiposo bianco di convertirsi nella sua controparte bruna potrebbe essere sfruttata terapeuticamente per combattere l’obesità e il diabete.
13/02/2012Nei mammiferi esitono due forme di tessuto adiposo: il tessuto bianco, adibito all’accumulo di energia sottoforma di grassi, e il bruno, metabolicamente più attivo e responsabile della dissipazione di calore. Recenti studi hanno...
Infiammazione ipotalamica, gli acidi grassi insaturi possono attenuare il danno
Particolare attenzione è rivolta al ruolo dei nutrienti e alla possibilità offerta dalla dieta per modulare l’infiammazione ipotalamica.
01/02/2012È noto dai modelli sperimentali animali che l’infiammazione ipotalamica costituisce un fattore precoce determinante nell’insorgenza e nella progressione dell’obesità. Alcuni approcci farmacologici e di terapia genica...
E' solo colpa dell'ipotalamo?
L'obesità sembra associata ad un danno a livello ipotalamico sul controllo dell'appetito
19/01/2012L'obesità indotta da dieta ricca di grassi in modelli animali provoca infiammazione, sia nei tessuti periferici che nelle zone ipotalamiche controllanti l'omeostasi energetica. A differenza dell'infiammazione nei...
Fermare la grelina e l'appetito
La grelina è l'unico ormone intestinale conosciuto in circolazione ad effetto oressizzante
16/01/2012La regolazione dell'appetito è un fenomeno molto complesso e coinvolge un gran numero di ormoni peptidici oressizzanti e anoressizzanti. Questi peptidi sono piccoli ed elaborati e derivano da precursori più...
Un nuovo polimorfismo genetico implicato nell'obesità
Si chiama C-889T (rs1800587) ed è un polimorfismo funzionale di IL-1alfa associato a obesità. E' quanto emerge da uno studio su uomini e topolini
12/01/2012Il tessuto adiposo ha un ruolo attivo nei processi di flogosi e infiammazione. E' infatti dimostrato che le citochine proinfiammatorie secrete dal tessuto adiposo possono contribuire alla morbilità associata...
Misura diretta dell'adiposità, indispensabile per valutare il rischio metabolico
L’analisi della composizione corporea predice l’esistenza del rischio cardiometabolico con maggiore precisione rispetto al BMI
09/12/2011L’evidenza è “nostrana” e avverte sul corretto utilizzo degli indicatori antropometrici per la valutzione del rischio metabolico legato ad un'eccesso di grasso corporeo. Un recente studio, condotto su un campione di quasi...
Un trapianto di neuroni per curare patologie neurodegenerative e l'obesità
Ripristinare circuiti cerebrali difettosi mediante il trapianto di cellule neurali embrionali. Una speranza lontana, ma tangibile
02/12/2011La proposta arriva da uno studio di biologia sperimentale e potrebbe divenire una futura promessa della medicina neuro-rigenerativa. Trapiantando neuroni immaturi prelevati da embrioni sani, i ricercatori della Harvard University sono stati in...
Il cibo come una droga
La predisposizione al consumo compulsivo di cibo e alle dipendenze da sostanze stupefacenti sembrano essere mediate da attività cerebrali simili
28/10/2011I ricercatori della Yale University hanno riscontrato nei soggetti caratterizzati dal consumo compulsivo del cibo l’attivazione di circuiti cerebrali simili a quelli caratteristici delle dipendenze da sostanze additive. Questi ...
Ossitocina: un ormone per regolare il metabolismo dei grassi
Un recente studio ha evidenziato alcuni possibili effetti farmacologici anti-obesità promossi dall’ossitocina derivanti da un’azione diretta dell’ormone sulle cellule adipose
27/10/2011L’infusione intravenosa di ossitocina determinava una riduzione del peso corporeo nel modello animale sperimentale, insieme ad un miglioramento globale del profilo glicemico e dei trigliceridi, promossi principalmente da un globale aumento del...
In studio nuovi farmaci anti-obesità
In sviluppo nuove preparazioni farmacologiche per il trattamento dell'obesità orientate verso l'approccio combinato
27/10/2011Attualmente le soluzioni farmacologiche disponibili per il trattamento dell’obesità sono assai limitate. Questo è dovuto, in primo luogo, alla difficoltà sperimentale nell’identificare nuovi bersagli farmacologici...
Quanto rapido deve essere il calo ponderale?
I traguardi temporali sono oggetto di continua investigazione clinica
08/10/2011La perdita intenzionale del peso corporeo si accompagna ad un indiscusso miglioramento della qualità di vita. La riduzione dei depositi di tessuto adiposo permette infatti di arginare una serie di complicazioni metaboliche che...
Favorire la sazietà con le proteine: nuove possibili strategie
La somministrazione di proteine intatte direttamente a livello duodenale permetterebbe di limitare il consumo eccessivo di cibo
30/09/2011Favorire il senso di sazietà con le proteine. Non è questa una novità, ma una ben nota proprietà degli alimenti ad alto contenuto amminoacidico. L’ingestione del cibo, infatti, attiva a livello gastrointestinale il...
La disfunzione capillare nella resistenza ad insulina
La ridotta reattività capillare post-prandiale riveste un ruolo primario nello sviluppo della malattia metabolica
19/09/2011La normale perfusione microvascolare è una condizione indispensabile per il corretto metabolismo dei tessuti, sia per la quanto riguarda il rifornimento di nutrienti sia per la rimozione di sottoprodotti metabolici. L'obesità e il...
Due tipi di tessuto adiposo: quale strategia scegliere?
Aumentando il consumo energetico del tessuto adiposo sarebbe possibile prevenire i principali disturbi metabolici legati al sovrappeso
17/08/2011Il tessuto adiposo bianco, sito preferenziale di accumulo di molecole altamente energetiche, potrebbe essere convertito nella sua controparte metabolicamente più attiva, in modo da ridurre i depositi di grasso viscerale prevenendo...





