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Stress, cervello e sviluppo di future malattie cardiovascolari: uno studio ne evidenzia la correlazione

Uno studio condotto dal Massachusetts General Hospital (MGH) e Icahn School of Medicine at Mount Sinai (ISSMS), ha collegato per la prima volta negli esseri umani, l’attività di una struttura sensibile allo stress emotivo all’interno del cervello al rischio di successive malattie cardiovascolari. Le scoperte del team, in corso di pubblicazione sulla rivista The Lancet, rivelano anche un sentiero che conduce dalla attivazione di questa struttura ad una maggiore incidenza di eventi cardiovascolari.

17/01/2017 Ricerca Clinica e di Base

Mentre il legame tra lo stress emotivo e le malattie cardiache è stato da tempo stabilito, il meccanismo di mediazione tra stress e rischio di malattia cardiovascolare non è stato ancora compreso. Lo stress emotivo è...

Metabolomica in clinica?

Prevedere il tipo di dieta dagli esami del sangue

17/01/2017 Ricerca Clinica e di Base

La ricerca nell’ambito della nutrizione clinica è complicata in quanto spesso manca di marcatori robusti di conformità e i risultati sono alterati da fattori confondenti, soprattutto negli studi osservazionali di popolazione in...

Non solo la mediterranea contro alcuni tipi di ictus

Le dieta nordica, che sorpresa!

17/01/2017 NUTRIZIONE

Il consumo di una dieta in stile nordico - che comprende cavoli, pane di segale, frutta come mele e pere, radici vegetali, farina d'avena e pesce - può essere protettivo contro alcuni tipi di ictus. E’ quanto suggerisce una nuova...

Scendono le temperature, salgono le calorie

Quali cibi proteggono dal freddo?

17/01/2017 NUTRIZIONE

Con l’inverno, ecco il freddo, accompagnato da bronchiti, influenza e malattie da raffreddamento. I cambiamenti stagionali sui fattori di rischio di malattia cardiovascolare possono essere causati dall’esposizione a fattori ambientali...

Chi mangia peperoncino vive più a lungo. Mortalità ridotta del 13% per ictus e infarto

La conferma delle proprietà benefiche del peperoncino arriva questa volta da uno studio americano

16/01/2017 NUTRIZIONE

Il merito è forse della capsaicina, che oltre a dare il gusto del ‘piccante’, modula il circolo coronarico, sembra avere un effetto anti-obesità e forse seleziona un microbiota intestinale particolare. Necessari comunque...

Ecco perché la dieta occidentale provoca obesità.

Le possibili ricadute terapeutiche

13/01/2017 Ricerca Clinica e di Base

Una dieta ricca di grassi e zuccheri aumenta il livello degli endocannabinoidi e determina iperfagia. L’inibizione farmacologica dei recettori periferici degli endocannabinoidi corregge le alterazioni del comportamento alimentare che portano...

Diete vegetariane, per nutrizionisti Usa scende rischio di diabete e obesità

Le diete vegane e vegetariane se ben programmate sono più salutari

12/01/2017 NUTRIZIONE

Le diete vegane e vegetariane sono più salutari, l’importante è che siano ben programmate e adeguate da un punto di vista nutrizionale, scrivono i nutrizionisti americani della Academy of Nutrition and...

Autoimmunità e infezioni: quando il corpo si combatte

È già noto che esiste una connessione tra infezioni, autoimmunità e l’incapacità di un organismo di riconoscere parti del proprio corpo come appartenenti a sè stesso. E’ anche evidente che alcune malattie autoimmuni vengono innescate dalle infezioni. Tuttavia, il meccanismo dietro queste connessioni non è ancora del tutto chiaro. Una possibile spiegazione è che il sistema immunitario confonde le proteine delle strutture di agenti patogeni con le proteine del proprio corpo perché sembrano strutturalmente simili.

10/01/2017 Ricerca Clinica e di Base

Un team di ricercatori con sede a Basilea ha testato una nuova ipotesi in esperimenti per indagare l’abilità delle cellule immunitarie di identificare specifiche proteine sulla superficie delle cellule vicine e catturarle dalla...

Il freddo e il grasso corporeo

17/01/2017 14.49.05

Aumenta il lavoro per gli adipociti bruni