Le strategie chirurgiche per il trattamento dell'obesità
La soluzione chirurgica determina una notevole riduzione del peso corporeo e dei fattori di rischio metabolici e negli individui gravemente sovrappeso
By-pass gastrico
Le procedure di chirurgia bariatrica permettono di ridurre significativamente il peso corporeo e le principali conseguenze associate al sovrappeso - diabete, ipercolesteroemia, patologie epatiche, ipertensione, apnea ostruttiva del sonno e disfunzioni cardiovascolari - prolungando l’aspettativa di vita nei soggetti severamene obesi. Le tecniche di chirurgia bariatrica comprendono una serie di procedure che hanno come fine la stimolazione del senso di sazietà, la limitazione del consumo di cibo e la riduzione del suo assorbimento gastrointestinale. Per essere candidati all'intervento i pazienti devono avere nella loro storia clinica un fallimento di un corretto trattamento medico. Le procedure bariatriche sono generalmente sicure ma impongono l’osservanza di un rigoroso follow-up a seguito dell'intervento. BYPASS GASTRICO L'intervento consiste nel creare una tasca gastrica verticale che contiene circa 30 ml anastomizzata (collegata direttamente) ad un'ansa intestinale (digiuno) attraverso una fessuta che può variare da 2 a 4 cm. I succhi digestivi prodotti dallo stomaco, dal pancreas e la bile raggiungono e si miscelano al cibo dopo 100-150 cm dalla piccola tasca gastrica. Tale intervento prevede che il cibo non passi attraverso lo stomaco, il duodeno e 50 cm di digiuno.
Gastrectomia
Gastrectomia
Questa tecnica consiste nell'asportazione verticale di gran parte dello stomaco, ottenendo un tubulo gastrico simile ad una grossa banana. Questo tubulo contiene circa 100-150 ml ed è in continuità fra l'esofago ed il duodeno. Questa evenienza si può spiegare sia con la diminuità capacità di riempimento dello stomaco sia con il calo di grelina che controlla il senso di fame. Alla sleeve gastrectomy si ricorre tuttavia raramente in quanto si cerca di ridurre i rischi del superobeso sottoponendolo al trattamento sequenziale: rieducazione alimentare-palloncino intragastrico-dieta ipocalorica-iperproteica (20 giorni)-intervento chirurgico definitivo.
Bendaggio gastrico
Bendaggio gastrico
Il bendaggio gastrico è una delle tecniche più eseguite per la cura dell'obesità patologica. L'intervento consiste nel posizionare intorno allo stomaco, al disotto del cardias, un anello regolabile in grado di creare una tasca gastrica che contiene circa 30 ml. Il bendaggio è collegato mediante un tubicino di silicone ad un piccolo serbatoio posto sotto cute e fissato alla fascia muscolare nel fianco sinistro del Paziente. Con l'introduzione in esso di soluzione fisiologica si può variare il calibro del bendaggio. La tasca neoformata comunica pertanto con lo stomaco attraverso un orifizio che può variare da pochi mm a 1,2 cm. Il cibo ingerito si ferma al di spora dell'anello e vi rimane finché non viene digerito. La persona in questo modo si sente “piena” con pochissimo cibo. L'intervento viene eseguito in anestesia generale con tecnica laparoscopica e richiede all'incirca 1 ora. Con questo intervento si ottiene di solito una riduzione dell'eccesso di peso del 40-60% con un mantenimento stabile a lungo termine.
Palloncino gastrico
Palloncino gastrico
Il pallone intragastrico è una procedura che ha risultati temporanei ed in questa ottica le indicazioni al suo impiego devono ritenersi ben codificate. I meccanismi principali e provati sono un significativo rallentamento dello svuotamento gastrico ed una stimolazione dei barocettori localizzati a livello delle pareti gastriche che agiscono, per via riflessa, sul centro della sazietà. I risultati registrati dimostrano che si tratta di una procedura molto sicura con notevoli potenziali vantaggi: scomparsa o miglioramento delle comorbilità in oltre l'80% dei casi; sostituzione a sei mesi superiore, in media, al 20%; buon decremento percentuale del BMI medio. L'indicazione principale può consistere, ove ve ne sia la necessità, nel ridurre il rischio operatorio in pazienti candidati ad un intervento bariatrico. Le controindicazioni al posizionamento del pallone intragastrico sono costituite da: pregressa chirurgia addominale, soprattutto gastrica; patologia peptica in atto; instabilità psicologica e tossicodipendenza; ernie jatali > 4-5 cm; malattia da reflusso gastro-esofageo; epatopatie gravi; cardiopatie e pneumopatie non adeguatamente compensate; malattie infiammatorie intestinali croniche. Dopo il posizionamento, è consigliabile che il paziente sia ricoverato e sottoposta ad idratazione parenterale standard (2500 ml) ed ai trattamenti terapeutici di base ed al bisogno. In genere, il secondo giorno viene ridotto il trattamento parenterale si inizia una dieta idrica; il terzo giorno viene sospesa l'idratazione parenterale, la terapia è prescritta per os, gli antiemetici e gli antispastici vengono somministrati solo al bisogno ed il paziente inizia una dieta leggera. Il paziente viene, quindi, dimesso con le opportune prescrizioni farmacologiche e dietetico-comportamentali appena l'alimentazione viene bel tollerata e gli episodi emetici sono contenuti o scomparsi.





